Cambiamenti della morfologia cerebrale in pazienti adulti affetti da depressione maggiore in età non avanzata e senza trattamento farmacologico: uno studio morfometrico ottimizzato
Studi di imaging strutturale hanno dimostrato cambiamenti morfometrici cerebrali in pazienti affetti da depressione maggiore (MD). Tuttavia raramente sono stati esclusi effetti confondenti o interferenti correlati ad alcuni parametri importanti come per esempio la degenerazione cerebrale o il trattamento farmacologico. Scopo degli autori è stato studiare i cambiamenti morfometrici in pazienti adulti in età non avanzata, senza trattamento farmacologico dopo diagnosi di un primo episodio di depressione maggiore mediante un sistema morfometrico ottimizzato basato sull’analisi dei Voxel (VBM). A tale riguardo, sono stati analizzati 23 pazienti adulti in età non avanzata, non trattati, con diagnosi di un primo episodio di depressione maggiore e 23 soggetti sani di controllo. Tutti i soggetti sia malati che sani sono stati sottoposti ad un’analisi di risonanza magnetica ad alta risoluzione e ad un’analisi morfometrica VBM ottimizzata. Inoltre sono state analizzate le associazioni fra cambiamenti morfometrici e scala di depressione Hamilton (HDRS) e fra gli stessi cambiamenti e la durata della malattia depressiva. I risultati hanno indicato nei pazienti depressi una riduzione statisticamente significativa del volume di materia grigia nel sistema limbico laterale, specialmente nell’ippocampo. Tali variazioni non erano correlate con la gravità dei sintomi basata sulla scala HDRS o con la durata della malattia depressiva. In conclusione, tali risultati forniscono nuove evidenze di un deficit volumetrico della materia grigia in pazienti adulti affetti da depressione maggiore in età non avanzata e senza trattamento farmacologico e supportano l’ipotesi che una riduzione volumetrica dell’ippocampo costituisca un tratto caratteristico in pazienti affetti da MD, sottolineando un ruolo importante del sistema limbico, e in particolare dell’ippocampo, nella patofisiologia della MD.




